Formazione 2015

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sabato 3 settembre 2011

Un po di storia

E’ passato mezzo secolo da quando lo Stato Maggiore dell’Aeronautica individuò nella pattuglia della 4ª Aerobrigata “Cavallino Rampante” il nucleo originario dal quale sarebbe nato il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori”. In quel lontano 1960 il“Cavallino Rampante” ricopriva il ruolo di pattuglia di riserva del team titolare dei “Getti Tonanti” della 5ª Aerobrigata nel rispetto della pratica di affidare a turno ai reparti da caccia dell’Aeronautica la responsabilità di preparare una rappresentativa acrobatica. Gli F-86E Sabre erano i velivoli utilizzati nelle prime esibizioni del nuovo reparto.
La tradizione acrobatica di altissimo livello espressa oggi dalle Frecce Tricolori trae spunto da un glorioso passato fatto di uomini e di macchine che sin dagli anni '30 iniziarono a praticare il volo acrobatico per rappresentare l'Aeronautica nelle manifestazioni aeree internazionali e tenere in alto l'onore ed il prestigio dell'Italia in campo aeronautico.
La costituzione di una vera e propria pattuglia acrobatica è fortemente condizionata dal numero ridotto di macchine disponibili e dalle loro precarie condizioni di efficienza nonché da un generale clima di austerità che regna in quegli anni.
Bisogna giungere agli inizi degli anni '50 quando lo Stato Maggiore Aeronautica valuta concretamente la possibilità di affidare ad un reparto di prima linea il compito di costituire una pattuglia acrobatica.





La scelta cade sul 4° Stormo, Reparto appena riequipaggiato con i De Havilland DH. 100 "Vampire". Nasce così la pattuglia del "Cavallino Rampante" che si esibisce per la prima volta a Roma il 2 giugno 1952 in occasione dell'avioraduno internazionale sull'aeroporto dell'Urbe. Il programma presentato dal "Cavallino Rampante" vedeva la formazione volare principalmente a "rombo di quattro" per eseguire le figure acrobatiche classiche. I vasti consensi e l'entusiasmo suscitati in Italia e all'estero dalla pattuglia del "Cavallino Rampante" inducono  l'Aeronautica Militare a proseguire questo genere di attività.
Dall'estate del 1953 anche la 51ª Aerobrigata dispone di una formazione acrobatica inizialmente nota comepattuglia "Bellagambi". Prende così piede la consuetudine di assegnare ogni anno a un diverso reparto da combattimento il compito di costituire una pattuglia acrobatica. Il debutto della pattuglia "Bellagambi" avviene il 13 settembre 1953 in occasione di una manifestazione aerea a Ferrara. L'effettivo passaggio di consegne tra il reparto "Guizzo" e la pattuglia "Bellagambi" avviene nel 1955, quando la formazione della 5ª Aerobrigata. La "Bellagambi", ribattezzata nel frattempo "Tigri Bianche", prende parte, invece, a manifestazioni aeree in Italia e all'estero dove entusiasma migliaia di persone. A Tours (Francia) hanno anche l'opportunità di misurarsi con analoghe formazioni di altre aeronautiche della NATO.





Nel corso del 1957 le funzioni di pattuglia acrobatica di riserva sono assolte dai "Diavoli Rossi" della 6 ª Aerobrigata. La prima presentazione ufficiale avviene il 17 gennaio con una formazione di quattro F-84F, ma già il 15 marzo , a Napoli, i "Diavoli Rossi" si esibiscono con sei velivoli.
Per la stagione 1958 il compito di pattuglia di riserva è affidato ai "Lanceri Neri" della 2 ª Aerobrigata di Cameri che operano con una formazione di quattro-sei CL 13 di colore nero sui quali, per la prima volta, compare sulle superfici inferiori di ali ed impennaggi il tricolore nazionale. Dopo alcune esibizioni nel 1958, l'anno successivo i "Lanceri Neri" vennero promossi a formazione ufficiale e presero parte a numerose manifestazioni in Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania. L'apice della carriera viene raggiunto dalla Pattuglia dei "Lanceri Neri" con l'invito dello Scià di Persia, Reza Pahlevi, a partecipare a una grande manifestazione aerea a Teheran. Si trattò  della più lunga trasferta mai intrapresa da una formazione da caccia italiana.





Con gli F-84F tornano i "Getti Tonanti" della 5ª Aerobrigata che, nel 1959, diede vita a una nuova formazione il cui debutto avvenne a Rieti. In vista delle Olimpiadi di Roma del 1960 gli aerei vennero decorati con i cinque anelli olimpici sulla deriva, accoppiati a colori sgargianti. Figure di rilievo del programma acrobatico dei "Getti Tonanti" sono il doppio tonneau e la bomba che, secondo la tradizione della 5ª Aerobrigata, viene effettuata verso l'alto con il successivo incrocio a bassissima quota: queste manovre , difficili quanto spettacolari, sono ancora oggi patrimonio della PAN. Nel 1960 i "Getti Tonanti" svolgono l'ambito compito di pattuglia rappresentativa dell'A.M..
Nello stesso anno lo Stato Maggiore Aeronautica al fine di razionalizzare sia l'impiego delle risorse umane che dei velivoli decide di interrompere la pratica dell'assegnazione dell'incarico di formare la pattuglia acrobatica a rotazione tra le varie Aerobrigate. Nel contempo, la Forza Armata dispone la costituzione di un reparto espressamente dedicato all'addestramento acrobatico e in grado quindi di perfezionare la preparazione dei piloti evitando così di disperderne le preziose esperienze. Il 1° luglio 1961 viene così ufficialmente costituito , sull'aeroporto di Rivolto, il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico nel quale confluiscono piloti già appartenuti sia ai "Diavoli Rossi" che alle "Tigri Bianche". I Sabre cambiano poi la loro colorazione ed adottano le tre celebri frecce bianco-rosso-verdi sulla fiancata e delle lettere giallo-oro in coda che vengono poi sostituite da un numero progressivo dello stesso colore. Infine, collocata alla base della deriva compare la scritta "FRECCE TRICOLORI" in bianco.





Il 28 dicembre 1963 le "Frecce Tricolori" ricevono il primo di circa venti esemplari del nuovo caccia tattico leggero Fiat G.91 opportunamente modificati per l'addestramento acrobatico. Per la prima volta, dalla fine della seconda guerra mondiale, una pattuglia acrobatica dell'A.M. viene equipaggiata con un velivolo da combattimento di progettazione e costruzione interamente italiane. Le "Frecce Tricolori" mettono quindi a punto due distinti programmi di volo – uno alto e uno basso, quest'ultimo adottato in caso di avverse condizioni meteorologiche – nei quali vengono inserite figure celebri come il cardioide, il doppio tonneau, l'Arizona, la bomba e , successivamente, l'Apollo 313. Il G91 equipaggia la Pattuglia Acrobatica Nazionale per 18 gloriosi anni.
Nel 1982 il G.91PAN viene sostituito dall'MB339PAN. Con l'entrata in linea del nuovo velivolo, la PAN torna ad esibirsi nella formazione completa di nove più uno e si aprono ampie possibilità di miglioramento del programma acrobatico.
Dal 1982 le Frecce Tricolori hanno raggiunto Paesi e genti lontane effettuando lunghe ed impegnativetournèe, come quella in Nord America e Medioriente, che hanno evidenziato ancora una volta la professionalità e la preparazione del reparto vero simbolo dell'Aeronautica Militare e ambasciatore di tutta l'Italia nel mondo.




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