Formazione 2015

Formazione 2015

venerdì 18 giugno 2010

La perfezione

La nostra acrobazia nei cieli si è sempre fortemente distinta da altre pattuglie europee e/o americane.
Dopo la storica manifestazione di Budapest, del 20 giugno 1937, alcuni giornali riportano "...seguono gli Italiani. Non è possibile descrivere, né mai si potrà raggiungere la perfezione che essi dimostrano nelle loro evoluzioni. Difatti il maggior successo del pubblico è conquistato dai piloti italiani".
E ancora "...gli aviatori Italiani: il punto saliente del programma della giornata. Le bocche non parlano più, nessuno più respira, i cuori cessano di palpitare alla visione di perfezione e di ardimento".
La PERFEZIONE !
Non credo che la perfezione di allora fosse molto vicina a quella attuale, sia per velivoli che per esperienza, ma era "distinzione" assoluta dalle altre pattuglie straniere.
E se, nel corso degli anni, quella "perfezione" è stata sempre più perfezionata (scusate il gioco di parole) attraverso l'esperienza, la formazione, l'avanzamento tecnologico che ha dato vita a velivoli sempre migliori, ancora oggi, ciò che non cambia è che "...le bocche non parlano... nessuno più respira..." e aggiungo: le lacrime cadono alla visione di tanta grandezza.

sabato 12 giugno 2010

"nel blu dipinto di blu"


Spettacolo imperdibile per gli amanti del volo domenica 13 giugno sulla costa di San Pietro Vernotico, ad esibirsi le Frecce Tricolori.
La manifestazione, che si svolgerà in località Campo di Mare (coordinate N40.32.23 – E18.04.13), è denominata Frecce Tricolori Nel Blu Dipinto di Blu, in onore dell’omonima canzone del sanpietrano Domenico Modugno.
L’evento avrà inizio alle 16:00.  Lo spettacolo partirà con esibizioni di aeromobili di vario genere e si concluderà con lo show finale della Pattuglia Acrobatica dell’Aeronautica Militare Italiana.
Tra i piloti delle Frecce Tricolori vi sarà il capitano Gaetano Farina, originario di Francavilla Fontana, che da maggio è effettivo nella squadriglia acrobatica.

giovedì 10 giugno 2010

"Mamma, che fine ha fatto Cavelli?"

Mercoledì 2 giugno, ore 12.00 (circa).
Sono a casa con i bambini (premetto che ho due maschietti di 12 e 8 anni), e stiamo guardando la fine della Parata, aspettando le Frecce.
Ad un certo punto .... eccole!! Sorvolano l'Altare della Patria in tutta la loro maestosità tracciando nel cielo quel bellissimo arco tricolore.
Entrambi i miei figli le guardano attentamente. Ad un certo punto la formazione cambia, e neanche il tempo di realizzarlo, il più piccolo esclama: " Mamma, il Diamante!!!".
Lo guardo per qualche secondo, quasi incredula e gli chiedo: "...ma.... come fai a sapere che quella è la figura del Diamante?"
Lui risponde: "Mamma, non ti ricordi quella volta che al computer ci siamo fatti tante risate confrontando le Frecce Tricolori con quelle altre straniere bianche e rosse? Quella volta mi hai detto che questa figura quà, è il Diamante".
Non riesco a crederci, lo ricorda! 
Nel frattempo.... secondo passaggio tricolore. Sempre il piccolo aggiunge. "Mamma, che fine ha fatto Cavelli? Perchè non c'è?" Gli dico: "Guarda bene, è solo un sorvolo, vuol dire che devono solo mostrare i fumi tricolori.... allora, hai capito perchè non c'è?" e lui mi fa: " sì, ho capito, ho capito.... tre per tre fa nove.... e lui sarebbe di troppo!.... ma mamma, non potrebbe fare come nell'Alona?"
"Anche l'Alona conosci?" e lui. "... ma... mamma! ce l'hai sulla scrivania e anche in questo quadretto" e mi indica il quadretto appeso al muro.
Un pò rimango stupita, un pò mi commuovo.... tutto degno di sua madre!!!!

mercoledì 9 giugno 2010

Le origini

Era il novembre 1929 e i sergenti Citi e Brizzolari, a bordo di due velivoli Fiat CR.20 del 1° Stormo Caccia, effettuarono alcuni passaggi a bassa quota sull'aeroporto di Campoformido realizzando una serie di looping a distanza, allora, proibitiva ala contro ala. I due piloti volevano mettere in evidenza in modo così spettacolare che un volo tanto spericolato era in realtà un esigenza della caccia, avrebbe permesso di ottenere il massimo nel combattimento aereo.
Il colonnello Rino Corso Fougler, loro comandante, sposò in pieno quella tesi e la rappresentò ai superiori riuscendo a convinceli. Naque così la stagione epica del volo acrobatico militare.
Le prime pattuglie acrobatiche furono inizialmente individuate nell'ambito dei reparti da caccia: alla pattuglia del 1° Stormo seguì, nel '36, la formazione del 4° Stormo e poi quella del 6° e del 53° Stormo, che suscitarono da subito ammirazione e apprezzamento, in Italia e l'estero.

sabato 5 giugno 2010

Il solista

Nell'economia del programma della Pattuglia, quello del solista, rappresenta uno spettacolo nello spettacolo: è colui che consente alle Frecce tricolori di offrire al pubblico quell'armonia e continuità nella sequenza delle figure che è altra caratteristica peculiare della PAN. Come per il resto della Pattuglia, il programma del numero "10" viene messo a punto nella fase invernale dell'addestramento. Si analizza, quindi, ogni singola figurae si decide l'introduzione di qualche "tecnicismo" o di piccole personalizzazioni che generalmente non vanno a stravolgere un programma consolidato negli anni.


Durante la stagione invernale, ogni volo d'addestramento del solista prevede l'esecuzione di tutto il programma della Pattuglia, perché una buona parte della difficoltà del volo è costituita dalla scelta dei tempi di inserimento tra le figure eseguite dalla formazione. Il rispetto dei tempi di ingresso è una responsabilità del solista, il quale deve modificare la propria esibizione per riuscire ad accordarsi al ritmo dettato dal capoformazione, un ritmo che può dipendere dalla copertura nuvolosa, dal vento, dal luogo in cui si svolge l'esibizione. Il 60% della difficoltà dell'esibizione del solista sta nell'eecuzione delle manovre, il restante 40% sta nel rispetto della tempistica.


I voli di addestramento del solista richiedono la presenza costante presso la biga (in collegamento radio) del comandante, l'unico pilota titolato a commentare e a seguire gli aspetti di sicurezza del volo del "10".
Il comandante, solitamente, si limita ad esprimere considerazioni sulla qualità estetica della manovra, senza fornire suggerimenti tecnici: solo il solista titolare detiene il bagaglio di conoscenze tecniche necessarie a correggere eventuali difetti di esecuzione delle figure acrobatiche a suo appannaggio.
Del resto, anche dal punto di vista addestrativo, il solista è abbastanza autonomo rispetto alla formazione, potendo pianificare, eseguire e gestire nella sua interezza il proprio allenamento.

venerdì 4 giugno 2010

Intervista del tg1 al Magg. Cavelli del 27/05/2010

Finalmente qualcuno è riuscito ad estrarre quest'intervista in maniera decente. Io ero riuscita solo a registrarla con la mia telecamera, viste le protezioni RDM, con il risultato di un audio pietoso.

martedì 1 giugno 2010

La Bomba

Foto Airshow Salerno 2006

Rovistando nella montagna delle mie foto, sono riuscita a trovare, finalmente, quelle scattate il 4 agosto del 2006, sul lungomare di Salerno.
Non sono scatti di grande qualità, e soprattutto, sono pochi e in lontananza.
Ma sono la testimonianza che io ero lì. E questo a me, basta.

Frecce Tricolori Airshow '98

Probabilmente, chi non è mai entrato nella sfera "Dimensione Frecce Tricolori", alla vista di questo video, potrebbe rischiare di rimanerne rapito.
Parliamo di aerei, macchine destinate al volo: 10,9 mt di lunghezza per 10,8 mt di larghezza; 3125 kg di peso. Piccoli giganti.
Fusoliere, ali, serbatoi, motori, tubi di scarico, carrelli, ruote, freni, tettucci, impianti e sistemi vari. Macchine. Alta tecnologia.
Potremmo pensare alla freddezza dei materiali, all'odore del carburante, al rombo assordante dei motori.... ma... guardate questo video

...sembra di volare insieme con loro. Si ha la sensazione di essere sospesi nell'aria, come se anche il nostro corpo facesse parte del gruppo.
Ci sentiamo leggeri, stiamo volando; stiamo guardando il mondo dall'alto, circondati da una sfera di emozioni che ci infondono tranquillità. Si libera il nostro senso di pace interiore, di equilibrio, di sintonia e interazione con il mondo.
Intensa è la musica che ci accompagna che fa da corona ad un video a dir poco estasiante.