Formazione 2015

Formazione 2015

domenica 30 maggio 2010

Frosinone 2010

L'esibizione ufficiale del 28/05/2010 svoltasi a Frosinone.
Min. 1.30 scampanata di Cavelli: positiva e spettacolare.

venerdì 28 maggio 2010

Cambio nome al blog

Inizialmente avevo chiamato questo blog "Rosso Relativo", lo stesso nome del mio negozio, che però, tengo comunque a precisare, non ha nulla a che vedere con la canzone di Tiziano Ferro.
Lo avevo chiamato così perchè pensavo che avesse raccolto post dedicati al mio lavoro.
Poi, l'indirizzo è stato via via diverso, per cui non vi è più attinenza tra i (anzi, IL)tema trattato e il suo nome.
Per il momento, il suo nome sarà SCFT, in attesa di una decisione definitiva.

Prove del 27/05/2010



Prove effettuate nella giornata di ieri, 27/05/2010. Esibizione tenutasi oggi.
Purtroppo il "cameramen" si è perso molte cose. Forse troppe.

Prima esibizione al pubblico 2010

L’anniversario per i 50 anni di attività della Scuola Volo Elicotteri sarà celebrato Venerdì 28 Maggio alle ore 17.00 presso l’aeroporto militare di Frosinone, sede del 72° Stormo dell’Aeronautica Militare. Per l’occasione è prevista la prima esibizione delle Frecce Tricolori della stagione 2010.

L’esibizione delle Pattuglia Acrobatica Nazionale a Frosinone segna l’inizio della 50esima stagione acrobatica delle Frecce Tricolori.

Le prove dell’esibizione aerea delle Frecce Tricolori si terranno il pomeriggio di giovedi 27 Maggio 2010 sull’Aeroporto Militare di Frosinone.

lunedì 24 maggio 2010

Cuore tricolore

Un video breve che mostra il Cuore Tricolore delle nostre Frecce.
Ma soprattutto mostra il cuore di un ragazzo che ha saputo trasformare in semplici bellissime parole, tutta l'emozione provata dinanzi a quelle scie disegnate nel cielo.
Grazie Andry.
Grazie PAN.

sabato 22 maggio 2010

MB-339PAN

L'Aermacchi MB-339 è un aereo biposto italiano da addestramento e da appoggio tattico leggero in dotazione all'Aeronautica Militare Italiana. La sua cellula deriva direttamente da quella di un altro famoso aereo da addestramento italiano, l'MB-326; la parte anteriore però fu completamente ridisegnata per permettere lo scalamento in altezza dei due posti di pilotaggio per garantire migliore visibilità (soprattutto in atterraggio) all'istruttore, seduto nel sedile posteriore. I primi 101 esemplari sono entrati in servizio nel 1979. L'ultima versione sviluppata è l'MB-339CD ed è dotato di un'avionica avanzata, di schermi polifunzionali a colori e moderni sistemi di navigazione; il progetto è stato concepito per permettere ai piloti in addestramento di abituarsi da subito al tipo di strumentazione che troveranno sui caccia di ultima generazione. Grazie alla sua grande manovrabilità, l'MB-339 fu scelto nel 1982 dalla pattuglia acrobatica italiana, le Frecce Tricolori, in sostituzione dei vecchi Aeritalia G-91. Gli aerei consegnati sono stati ridenominati MB-339PAN e sono equipaggiati con impianti fumogeni, usati per le evidenziare la acrobazie aeree, oltre che aver subito diverse migliorie adatte al nuovo compito.



Descrizione
Equipaggio 2
Primo volo 12 agosto 1976
Entrata in servizio 1979
Costruttore Aermacchi

Dimensioni
Lunghezza 10,9 m
Apertura alare 10,8 m
Altezza 3,9 m
Superficie alare 19,3 m²
Pesi
A vuoto 3125 kg
Carico
Massimo al decollo 5900 kg
Propulsione
Motore un turbogetto Rolls-Royce Viper 632-43
Potenza
Spinta 1814 kg

Prestazioni
Velocità massima 897 km/h
Autonomia 2110 m
Tangenza 14630 m

La versione PAN è equipaggiata con impianti fumogeni

venerdì 21 maggio 2010

My video "Poesia"

Un piccolo tributo da parte mia alla PAN. Avrebbe dovuto essere la formazione 2010, ma al momento della realizzazione mi mancavano le foto del Capitano Farina (pony 7) e del Tenente Barbero (pony 9), le due new entry di quest'anno.
Inoltre ho voluto inserire l'ex Comandante Tammaro per la grande simpatia che nutro nei suoi confronti, e l'ex-ex Comandante Tarantino, perchè era lui al comando quando le ho viste volare per la prima volta dal vivo.



Perdonate la vanità, visto che mi sono messa nella prima pagina del videoclip, ma non ho saputo resistere a quei fumi tricolori... :-]

giovedì 20 maggio 2010

"Psicologia del benessere"

Il post di Andrea (link) sottolinea le difficoltà tecniche ed emotive a cui un pilota può andare incontro. Può capitare, come nel caso da lui citato, che il pilota venga a trovarsi in situazioni di pericolo in cui c'è in gioco la propria vita, e magari, quella altrui.
Dinanzi a ciò, è necessaria una grande capacità di essere rilassati (assurdo, direte voi); tale capacità consente di affrontare ogni situazione con equilibrio, qualità indispensabile per una lucida ed obbiettiva visione della realtà; da ciò ne deriva la capacità (e possibilità) di dirigere la mente.
Un pilota, oltre ad essere straordinariamente tale, è comunque un uomo, dotato come tutti, di una propria sfera emozionale, e la difficoltà più grande è proprio quella di prendere decisioni logiche, non influenzate dalle emozioni.
Inoltre, anche una normale (per modo di dire) esibizione, potrebbe essere influenzata da situazioni personali, affettive ecc... che potrebbero causare stress emotivo.
Per far fronte a tutto ciò, i piloti seguono un corso di formazione psicologica, che mira a far conoscere le tecniche di psicologia del benessere applicate alla gestione e al recupero delle energie, per favorire l'ottimizzazione delle prestazioni; per gestire pienamente lo stress; per avere una piena padronanza sia in situazioni normali che di pericolo; per una totale capacità di attenzione mentale; per uno stato psicofisico coerente, tale da far prendere decisioni logiche non influenzate dalle emozioni.
Attualmente il corso è tenuto da un "Docente di Psicologia dell'organizzazione preso la facoltà di Scienze Aeronautiche dell'Università di Firenze", il Dott. Leonardo Milani, "Mental Trainer" della Pattuglia Acrobatica Nazionale.

Il video che segue, pure emozionante, vi farà capire come tutto ciò avviene, e come, nonostante delicate situazioni personali, uno dei piloti porta a compimento l'esibizione nella maniera più perfetta.

martedì 11 maggio 2010

Pony 10 PAN Frecce Tricolori Maggiore Pilota Simone Cavelli

Un video tutto dedicato a lui: pony 10, il solista, lo pericolato e strafolle che tiene tutti con il fiato sospeso.

Il "Joe Temerario" della PAN


» Il solista delle Frecce Tricolori «
È astigiano il Joe Temerario delle Frecce Tricolori.
Parlando di lui è quasi impossibile non lasciarsi prendere dall’immaginazione letteraria o filmica. Simone Cavelli, 36 anni, di Asti, incarna infatti una figura simbolo dell’immaginario collettivo del nostro paese, quella del pilota delle Frecce Tricolori. Nella famosa pattuglia acrobatica dell’aeronautica militare italiana, Simone ha un compito di primo piano e grande pathos, ricoprendo il ruolo del solista.

È lui che fa impazzire il pubblico con le sue evoluzioni ardite e spettacolari, mentre l’atmosfera circostante viene avvolta dai coreografici fumi colorati di verde, bianco e rosso. La fantasia così si riaccende e pensiamo a Faulkner, al “Piccolo principe” oppure al tema di Icaro e del suo folle volo. Più recentemente cinefili e musicofili ripenseranno a Di Caprio nel film “The aviator” e al “Joe Temerario”, cantato da Ron.

“Non c’è stato alcun evento significativo che mi abbia portato su questa strada – ci spiega invece, il maggiore Simone Cavelli, raggiunto telefonicamente in un momento di pausa delle esercitazioni quotidiane – Certo ricordo la passione per gli aeroplani, che però è nata senza un vero motivo, in famiglia non c’è nessun altro pilota militare o civile. L’unico spunto esterno forse mi è arrivato dalla visione del film “Top gun” da ragazzino”. Nel raccontarsi, Cavelli non evoca però il Tom Cruise dell’America reaganiana di quegli anni. Il giovane pilota rimane saldamente ancorato alla realtà e alla dimensione pragmatica del suo lavoro.


“Rivesto un ruolo nè più facile né più difficile di quello del resto della formazione. La mia figura, in volo, spicca maggiormente, ma ciò non vuol dire che sia la più complicata – sottolinea - Il lavoro che svolgo consiste nel dimostrare le caratteristiche dell’aeroplano ai limiti delle sue potenzialità. A livello più nascosto, io devo fare in modo che gli spettatori abbiano sempre un’esibizione da seguire nei cambi di scena in volo e mi esibisco da solo quando il resto della formazione esce. Così lo spettacolo appare sempre denso di emozioni per il pubblico”.

Lo “spericolato Simone” ci spiega poi come gli show non abbiano nulla di estemporaneo e, da decenni, seguano una “coreografia” fissa e caratteristica. Le esibizioni delle Frecce Tricolori si uniformano, infatti, ad una consuetudine ormai consolidata. “Io e tutti i membri della pattuglia acrobatica ci sentiamo più militari che artisti o uomini di spettacolo – ci spiega con serietà e modestia Simone - anche perché il lavoro che facciamo è si spettacolare, ma lascia ben poco all’inventiva e all’improvvisazione o all’estro del singolo”. Immancabilmente il discorso però cade sul rischio, l’emozione, la paura.

“Proviamo l’adrenalina dello spettacolo, dovuta al fatto di praticare una professione potenzialmente rischiosa – conclude il pilota - L’emozione è presente anche all’idea di esibirsi davanti ad un pubblico, ma siamo fortunati in quanto l’attività che svolgiamo è talmente intensa che, durante il volo vero e proprio, non abbiamo tempo per pensare a quello che accade fuori. Una volta a terra, davanti al pubblico, proviamo sensazioni forti, ma il fatto di essere fisicamente chiusi nel nostro aeroplano, ci protegge e ci permette di essere piuttosto distaccati”.
QUASI CINQUANT’ANNI DI STORIA PER LA “FERRARI” DELLA NOSTRA AERONAUTICA
La Pattuglia acrobatica nazionale (Pan) ha sede a Rivolto di Codroipo (udine), www.aeronautica.difesa.it/pan .Nata nel 1961, ogni anno presenta spettacoli di acrobazia aerea in Italia ed in varie parti del mondo. “Siamo un orgoglio nazionale, e portiamo in giro il nome dell’Italia. Un po’ come la Ferrari”. Spiega convinto Simone Cavelli, a cui chiediamo anche spiegazioni sulle polemiche circolate in passato sul presunto ruolo inquinante dei gas colorati, che sono un elemento fisso nelle loro esibizioni. “Nelle emissioni nell’aria seguiamo le norme italiane e comunitarie – ci tranquillizza - Negli ultimi anni abbiamo adeguato tutti i prodotti che utilizziamo nel fare le scie tricolori. Ne ha perso un po’ la spettacolarità, ma è giusto seguire le regole internazionali”.

lunedì 10 maggio 2010

Breve intervista al Magg. Simone Cavelli

LE FRECCE TRICOLORI

Negli anni '30 cominciano le iniziative votate alla nascita dell'acrobazia aerea, su impegno del colonnello Rino Corso Fuci.
Stemma delle "Frecce Tricolori"
Durante gli anni '50 a ciascuno stormo veniva affidato il compito di costituire un suo gruppo acrobatico. Sul campo di Capodichino, allora sede del 4o Stormo caccia, veniva costituita la "Pattuglia Acrobatica del Cavallino Rampante", con i De Havilland DH100 "Vampire".
Seguì quella dei "Getti Tonanti" del 5o Stormo, con gli F-84G, poi le "Tigri Bianche" del 59o Stormo, di nuovo il "Cavallino Rampante" ed i "Lancieri neri" del 2o Stormo fu F-86E; e di seguito ancora i "Diavoli Rossi" del 6o Stormo e i "Getti Tonanti" su F-84F.
Ma la scelta di designare uno specifico reparto per la rappresentanza delle forze nazionali nell'ambito dell'acrobazia aerea avvenne nel 1961, e indicò come base operativa quella di Rivolto, in provincia di Udine, che assunse l'attuale denominazione di 313o Gruppo di Addestramento Acrobatico "Frecce Tricolori".
La base ospita tuttora esemplari di velivoli impiegati in passato per tale attività. Nel 1961 si iniziò su F-86E, nel 1963 ci fu il passaggio sul Fiat G.91 e nel 1982 sull' attuale MB.339 Pan, aereo con ampio spettro di manovra, che giova della possibilità di volare a velocità anche ridottissime (nell'ordine dei 180 Km/h), sino a circa 1000 Km/h, offrendo al pilota una capacità di controllo in molteplici ambiti di manovra.
Gli aerei della P.A.N. che si esibiscono sono ben 10, ovvero 9 velivoli ed un solista, che fanno della nostra pattuglia acrobatica la più numerosa. Per essere ammessi nella P.A.N. occorre essere ufficiali dei corsi regolari o di complemento, aver accumulato almeno 1000 ore di volo ed essere "Combat Ready" nella specialità di provenienza, ed un'età anagrafica compresa tra i 25 e i 30 anni.
Attualmente il 313o Gruppo di Addestramento Acrobatico "Frecce Tricolori", ha il compito di rappresentare l'Italia e l'A.M. e, a livello operativo, di effettuare missioni di supporto tattico alle forze di superficie, terrestri e navali.
Ogni anno vengono assegnati alle "Frecce Tricolori" 1 o 2 nuovi piloti, scelti fra i più esperti dei Reparti da caccia dell'Aeronautica Militare. Dopo l'ultima manifestazione della stagione i neoassegnati, assieme ai piloti titolari che cambiano posizione all'interno della formazione, iniziano l'addestramento acrobatico sotto la supervisione dei piloti più anziani.
Durante il periodo invernale tutti i piloti, parallelamente all'addestramento acrobatico, conseguono prima e mantengono poi la qualifica di "Pronto al Combattimento" per operazioni di supporto aereo offensivo in appoggio alle forze terrestri.
Sotto la guida del comandante, la formazione è pronta, dall'inizio di maggio, a presentare il peculiare ed "unico" programma di volo delle "Frecce Tricolori".

sabato 8 maggio 2010

Frecce Tricolori by filoespo

Le Frecce Tricolori:
” Poesia”, scrisse un giorno Andrea.
Le Frecce Tricolori
ci appartengono,
sono di Andrea, Giovanni, Marco, Simone,.....
sono mie!
Le Frecce Tricolori
sono libertà, spirito,
voglia di sollevarsi con i piedi da terra
a tentare di sfiorare le nuvole.
Sono aria e sostanza,
suono e rumore,
magia e realtà.
Angeli, che tenendosi per mano,
a braccia aperte,
volteggiano in ascensione
verso il Divino.
Angeli azzurri
che disegnano nel cielo
una primavera di colori ed emozioni.
Le Frecce Tricolori
non si scindono
in piloti e velivoli:
sono cellule che appartengono
ad un unico corpo.
Corpo che dispone
di un’unica anima.
Sono forza e danno forza,
sono passione e maturano passione,
sono fantasia e regalano fantasia.
Nove matti e un folle!
Brividi! Brividi e follia!
“ Adrenalina pura” , la chiama Andrea
ed ha ragione.
Mi fu regalato un giorno
di vederle volare.
Mi fu regalato, quel giorno,
un amore immenso!

filoespo